Geloso o invidioso? La questione è smodatamente banale se trattata in lingua italiana ma non si può dire lo stesso col polacco. Se infatti tra gelosia e invidia intercorre una bella ed emozionale differenza, non troviamo la stessa adeguata distinzione in lingua polacca, dove la questione di cui sopra suonerebbe più o meno così: geloso o geloso? Curiosa situazione linguistica, laddove probabilmente esiste un corrispettivo polacco della coppia invidia-invidioso. Andando a spulciare il vocabolario si ritrova zawiść – zawistny, e i primi dubbi vengono quando accanto a questi lemmi appare l’abbreviazione „lett.”. Quanto al significato, non ci sono particolari cose da rilevare, ma se chiediamo ad un polacco di spiegarci qual è la differenza che intercorre tra gelosia e invidia in linea di massima „non la sa”. Eppure su un blog polacco ho trovato questo interessante tentativo di fare chiarezza: „siamo gelosi quando desideriamo avere ciò che è di qualcun’altro, siamo invidiosi quando non vogliamo che lo abbia lui”. Va bene, ci sta che la gente possa essere confusa, allora vediamola la definizione che il vocabolario dà del lemma zawiść: «malanimo provocato dalla constatazione dell’altrui prosperità, benessere, soddisfazione» – perfetto, esattamente quella dell’italiano invidia. La prima categoria che mi viene in mente pensando a questa parola è quella dei vizi capitali, l’invidia è il quarto. Abbastanza antica, di tradizione cristiana: ideale per un lemma che in polacco è accompagnato dall’abbreviazione „lett.„. Qual è il quarto vizio capitale in polacco? Ovviamente la gelosia (traducendo questo testo in polacco l’ironia si volatilizza).

Ricapitolando, Italiani popolo di gelosi e un po’ invidiosi. Polacchi, dettagli…

Emanuele Fulco

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